Come
un mantello di fuoco su tutto il corpo
NUOVO
FARMACO BIOLOGICO
PER
LA PSORIASI PIU' CATTIVA

La lunga
attesa in questi pazienti, ma anche nei medici specialisti, di una
cura innovativa per la GPP è finalmente terminata: l’Agenzia
Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato l’immissione in
commercio per uso ospedaliero e la rimborsabilità della molecola
spesolimab di Boehringer Ingelheim, indicata in monoterapia per il
trattamento della GPP negli adulti e negli adolescenti sopra i 12
anni di età.
La psoriasi
pustolosa generalizzata si manifesta in prevalenza oltre i
cinquant'anni, più comune nelle donne, in Italia si registrano circa
50 nuovi casi l’anno.
“La GPP
inizia con un'eruzione diffusa di pustole eritematose, a cui si
associano con il passare del tempo sintomi sistemici, quali dolore,
febbre, malessere generale, affaticamento e manifestazioni
extracutanee (colestasi, artrite). Le acutizzazioni sono chiamate
'flare' e se non trattate tempestivamente possono portare ad un
aggravamento della condizione clinica, in alcuni casi alla morte - fa
presente Francesco Cusano, past president dell' Associazione
dermatologi venereologi ospedalieri italiani - Una diagnosi precoce è
determinante perché ci troviamo di fronte ad una malattia altamente
impattante sulla vita dei pazienti, il suo andamento clinico rischia
di andare fuori controllo se non si interviene tempestivamente con
una terapia mirata”.
Spesolimab è
un farmaco biologico, un anticorpo monoclonale umanizzato del tipo
immunoglobulina G1 (IgG1), la sua efficacia e sicurezza sono state
valutate da uno studio randomizzato in doppio cieco e controllato
verso un placebo.
“La GPP ha
un impatto tale da sconvolgere la quotidianità del paziente, quando
la malattia è in fase di riacutizzazione, con una manifestazione
cutanea estesa che colpisce le parti più esposte del corpo, come
mani e viso, diventa assai difficile una convivenza, tutta la vita
relazionale viene messa a dura prova - ricorda Valeria Corazza,
presidente dell'Associazione psoriasici italiani e Amici Fondazione
Corazza - La GPP è anche dolorosa, si ha la sensazione che queste
pustole brucino la pelle, come un mantello di fuoco che avvolge tutto
il corpo. Ora, finalmente, abbiamo una cura che agisce in questa
fase, offrendo ai pazienti una migliore qualità di vita. Si tratta
di un cambiamento epocale”.
“Quando si
parla di malattie rare, come la GPP, diventa essenziale
l'informazione, non solo per i pazienti ma anche per tutti gli
operatori sanitari che in qualche modo assistono questi ammalati - fa
presente Ciancaleoni Bartoli, direttore dell' Osservatorio malattie
rare - una informazione corretta, di facile accesso e sempre
aggiornata”.
“Per le
persone colpite da una forma di psoriasi così grave - conclude
Morena Sangiovanni, presidente di Boehringer Ingelheim Italia -
abbiamo sperimentato la prima terapia mirata: spesolimab è ora
disponibile e rimborsato per la gestione delle forme acute, ma
speriamo di poter comunicare presto l’ampliamento delle indicazioni
anche in altre fasi di questa patologia cronica”.
Giancarlo
Sansoni