Una nuova professione in sanità
Al servizio di una comunità sempre più anziana
L'INFERMIERE DI FAMIGLIA
Presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma è stato presentato il Primo programma formativo regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta di una esperienza-pilota rivolta a 120 operatori e operatrici del Servizio sanitario nazionale, provenienti da tutta Italia e organizzato dalla Regione Lazio. “L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione - fa presente Andrea Urbani, direttore del Settore salute e integrazione sociale - conducono inevitabilmente a un numero sempre maggiore di patologie croniche, di conseguenza bisogna intercettare per tempo i problemi di salute... continuaCON LA “RICERCA CIRCOLARE”
TEMPI MIGLIORI PER LA SALUTE
Si chiama “Ricerca circolare” la nuova campagna lanciata da Roche in Italia per presentare un settore della medicina nella sua dimensione più autentica: si tratta di un motore di sviluppo destinato a trasformare sperimentazioni cliniche e dati in innovazioni concrete per i pazienti.
Per Roche investire in ricerca fa parte della sua missione strategica: lo scorso anno, a livello mondiale, in R&S sono stati spesi 10,4 miliardi di franchi svizzeri.
In Italia l'impegno si è tradotto in 155 studi sponsorizzati in oltre 200 centri ospedalieri, con il consenso di 4.200 pazienti. “Per noi, la ricerca non è solo un investimento, ma... continua
VERSO UNA SISTEMA SANITARIO
SEMPRE PIU' (INTER) CONNESSO
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) è senz'altro uno dei pilastri della trasformazione digitale nella sanità italiana, trasformazione che con un investimento complessivo di 1,37 miliardi di euro e una governance condivisa con le Regioni punta a costruire una Sanità accessibile a tutti.E' il messaggio emerso in occasione dell’evento “L’innovazione nel sistema sanitario nazionale: Ecosistema Dati Sanitari – presente e futuro”, promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con la Presidenza... continua
Emofilia A, malattia che colpisce fin dalla nascita
QUANDO IL SANGUE NON SI COAGULA
Dall'inizio di quest'anno l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha concesso l’impiego, con rimborso totale ai pazienti, dell'efanesoctocog alfa per il trattamento e la profilassi, in tutte le fasce d'età, di episodi emorragici da emofilia A. Si tratta di un farmaco innovativo (Altuvoct) che va a sostituire direttamente il fattore VIII, segmento genetico determinante nella coagulazione del sangue. L’emofilia è una malattia genetica rara, dovuta a una alterazione, o mutazione, nel gene responsabile della produzione del fattore di coagulazione VIII (in emofilia A) o fattore di coagulazione IX (in emofilia B)... continua
Un logico legame le unisce agli atleti delle Olimpiadi invernali
ANCHE LE DONNE CON TUMORE AL SENO
COMBATTONO LA LORO BATTAGLIA
Per dare un aiuto alle donne con tumore metastatico al seno hanno aderito con entusiasmo molti degli atleti che prendono parte in questi giorni alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Contemporaneamente è partita una campagna informativa, chiamata “Due di Noi sul divano rosa”, promossa da Gilead Sciences Italia in collaborazione con Europa Donna. Simbolico il 'divano rosa', dove due pazienti si confidano le loro esperienze di vita. L'iniziativa ha raccolto il plauso congiunto di istituzioni parlamentari, della Regione Lombardia e... continuaNasce una Fondazione per studi clinici in terapia pediatrica
FARMACI SICURI ANCHE PER L'INFANZIA
I bambini non sono degli adulti piccoli di statura, di conseguenza non si dovrebbe somministrare loro i medicinali più comuni riducendone solo il dosaggio, in base al peso o all’età. I pediatri, del resto, non possono fare altrimenti perché mancano studi specifici per questi giovani pazienti. In particolare, per la cura di quelle patologie croniche che colpiscono un soggetto su 200 in età compresa tra 0 e 16 anni. Esistono lacune anche nel campo della nutrizione per la prima infanzia. continuaI risultati di uno studio multidisciplinare italiano
DAL PIANTO DI UN NEONATO CI ARRIVANO DEI SEGNALI
Quando i bambini hanno pochi mesi si esprimono principalmente con il pianto. In particolare si è scoperto che i lattanti sofferenti di reflusso gastroesofageo, disturbo abbastanza frequente dopo il pasto, i vagiti sono caratterizzati da precise frequenze e intensità, differenti da quelle dovute ad altri segnali, quali il sonno o la fame. I risultati di uno studio italiano sono stati presentati... continua


